A volte ritornano II

FOXI & HERNY DJ SET
jazz soul funk brazilian afrobeat reggae and modern beats
Sabato 11 Aprile dalle 20,00
@ CIAU CIAU
Piazza Sulis 8, Alghero (SS)




Come ai più attenti di voi non sarà sicuramente sfuggito, dopo appena una cinquantina di messaggi arrivati su Facebook da parte della temutissima organizzazione Soulpower, per Pasqua ad Alghero si terrà una tre giorni musicale che culminerà domenica 12 Aprile con i dj set di Alex Barck dei Jazzanova (storico collettivo di dj e produttori berlinesi che fa capo all'etichetta Sonar Kollectiv) e di Volcov (c'è pure un certo Sanchezlive ma non lo conosco...).

Quella che scandalosamente è passata sotto silenzio è la performance del giorno prima di Foxi & Herny, sempre ad Alghero, al Ciau Ciau, locale dal nome francamente inquietante che non lascia presagire nulla di buono ma che ci è stato presentato come "uno storico e centralissimo ritrovo della vita notturna algherese".
Un po' come quando Tecnocasa ti spaccia per "arioso monolocale" un fetido e umido seminterrato di 15 mq senza finestre...

Dopo una prolungata assenza dalle scene Foxi & Herny si riuniranno per questa eccezionale esibizione "fuori casa" su cortese invito dell'organizzatore Gianluca, rimasto folgorato dalle capacità mostrate dal duo durante una festa a casa di Michele Sirchia qualche anno fa. Resta il dubbio che Gianluca, visto il tasso alcolico nella serata in questione (era praticamente in coma etilico), li abbia confusi con Marcello Casu.
Ma tanto ormai li ha invitati e non si può più tirare indietro.

Nel frattempo le loro apparizioni pubbliche si sono, eufemisticamente parlando, un po' diradate.
Dopo essere stati banditi dal Caffè degli Spiriti con il famigerato editto bulgaro (ma sarebbe meglio dire "russo") ed aver contribuito con i loro esorbitanti cachet ad affossare finanziariamente il piccolo ed accogliente Apricot, le successive esibizioni si possono contare sulle dita di una mano.

Indimenticabile la surreale festa di laurea dell'amica Maura Manca, con un imprevedibile finale godardiano durante il quale due giovani donne della Cagliari bene si impadronirono del microfono gridando tutto il loro disprezzo nei confronti del soffocante e meschino ambiente borghese cagliaritano ("...dai ragazzi ribelliamoci...esprimiamo il nostro disagio con un messaggio forte...CAZZOCULOTETTEFIGA!!!"); subito dopo aver lanciato il dirompente appello, una si produceva in un'improbabile interpretazione di Mina, sdraiata sulla console con una tetta che strabordava dal vestito, l'altra precipitava rovinosamente di faccia su un tavolino pieno di bicchieri di vetro restando miracolosamente illesa.

Soltanto pochi fedelissimi ricordano un anonimo e afoso mercoledi di mezza estate al Piku durante il quale un Foxi sudaticcio passò la serata a barcamenarsi tra cinque tavoli diversi (come Pippo Franco nel film "Il tifoso, l'arbitro e il calciatore" in cui passava dalla curva nord alla sud trasformandosi da ultrà laziale in tifoso romanista e viceversa).

Recentemente hanno salvato la festa degli irriconoscenti Maurilio e Giorgio Rock (che avevano inizialmente puntato sulla rassicurante musica commerciale dell'inaffidabile dj Ivana) trovando il giusto connubio tra intrattenimento becero (i 45 giri di Heater Parisi di Foxi) e qualità (il revival intelligente di Herny), ma soprattutto regalando all'oscuro Giorgio Rock il suo quarto d'ora di celebrità: una breve ma intensa performance conclusa da un'ovazione del pubblico sulle note del disco che meglio rappresenta questo misconosciuto selezionatore ("The Idiot" di Iggy Pop).

I motivi di questa pausa di riflessione, nonostante le numerose offerte pervenute nel frattempo (una e nemmeno troppo convinta), sono da ricercarsi nella profonda crisi artistica ed esistenziale che nel frattempo ha investito Foxi. "Mettere musica per me è sempre stato un bieco espediente per tirare su un po' di figa - ha dichiarato in una recente intervista l'ex dj - ma ho scoperto che posso rimediarne altrettanta, se non di più, semplicemente travestendomi da coglione, tra l'altro con un enorme risparmio economico in termini di cd..." Infatti non ne compra uno da oltre un anno.
Ma niente paura, per la serata di Alghero potrà comunque andare a ripescare dell'ottima musica nella sua sterminata collezione: per iniziare una quindicina di remix di Kruder e Dorfmeister (tutti rigorosamente tratti dalla stessa compilation di 12 anni fa), a seguire la recentissima versione d&b di Carolina Bela (uscita appena sei anni orsono) e per finire il suo cavallo di battaglia, il pezzo che manda in delirio le fan, Sunny dei Montefiori Cocktail.
In pratica l'unica vera novità della sua esibizione ad Alghero saranno le dimensioni dello scucco che nel frattempo si è ampliato in maniera imbarazzante trasformandolo in un sosia di Awanagana.


A garantire la qualità musicale ci penserà come al solito Herny con le sue ricercate ed eclettiche selezioni nu funk, abstract hip hop, afrobeat, brazilian no wave etc. Un intricato ed affascinante percorso di suggestioni sonore troppo articolato, complesso ed originale per poter essere catalogato sotto le solite etichette, anche se sintetizzando si potrebbe provare a classificarlo come "musica scacciafiga". Infatti caratteristica peculiare delle selezioni del dj discopatico è quella di disgustare tutte le rappresentanti del gentil sesso, e di conseguenza tutti gli esponenti maschili che son lì solo per le donne e della musica se ne fottono. Tuttavia anche il pubblico gay ha più volte manifestato il proprio disprezzo per le scelte musicali di Herny.

Foxi & Herny metteranno dischi per voi sabato 11 aprile a partire dalle 20.00 al Ciau Ciau di Alghero

The Party


I grandi eventi dell'inverno cagliaritano...


SABATO 24 GENNAIO DALLE 22.00
VILLA BALLERO - GIORGINO


Dagli stessi organizzatori dei free-drink di Assemini, della carneficina di Bingia Pernis e dei capodanni più VIP di Cagliari

THE INFAMOUS PODDA & SANDRONE ENTERTAINMENT

è orgogliosa di presentare

GIORGIO & MAURILIO'S PARTY


L'evento cagliaritano più atteso di gennaio dopo l'arrivo in città del circo di Moira Orfei.

Anche se dalle foto non si direbbe, visto che la freschezza, la vitalità e l'entusiasmo sembrano esssere rimasti quelli di un tempo, Giorgio e Maurilio festeggiano i loro primi quarant'anni.

CAPITANA 1985


GIORGINO CAPODANNO 2009


L'aspettativa febbrile è dovuta al fatto che dei due festeggiati, un tempo indiscussi protagonisti della movida notturna cagliaritana più sfrenata e trasgressiva, ultimamente si erano un po' perse le tracce.
Per la precisione quel viveur di Giorgio non si vedeva in giro dall'inaugurazione del Privè nel 1984, ultima sua apparizione pubblica ufficiale, mentre il ricordo di Maurilio resta indelebilmente legato alla memorabile zippolata pomeridiana da Frittopoli di otto anni fa, considerata l'evento più drammatico del 2001 dopo il crollo delle torri gemelle.

Purtroppo i criteri di selezione all'ingresso saranno rigidissimi.

Il socievole ed elastico Giorgio come consuetudine inviterà esclusivamente persone fidate che frequenta da almeno 25 anni, il che esclude la moglie conosciuta "solo" nel 1989. In pratica gli unici suoi ospiti saranno il fratello e lo stesso Maurilio.

Il più accondiscendente Maurilio ha esteso l'invito ad alcune sue amiche di Facebook che a malincuore hanno dovuto declinare. Purtroppo avevano già confermato la presenza ad un evento organizzato in concomitanza dal loro manager Riccardo Schicchi.
Non gli è andata meglio con le ex fidanzate, almeno quelle a cui può ancora telefonare liberamente senza correre il rischio di essere arrestato. "Maurilio chiiii?" è stata la risposta più incoraggiante.
A quel punto si è giocato il tutto per tutto con la matura ammiratrice che aveva cercato di rimorchiarlo al Jazzino un paio d'anni fa, ma dopo lunghe e faticose ricerche ha scoperto che la vegliarda è ricoverata in una casa di cura per anziani con un principio di Alzheimer.

Perciò su espressa richiesta dei festeggiati vi inoltriamo questo invito strettamente personale (o quasi).

Infatti è esteso ad un accompagnatore/accompagnatrice a vostra scelta (che apparirà nella lista come +1 accanto al vostro nome) che potrete liberamente recuperare tra fidanzati, coniugi, compagni (anche del vostro stesso sesso), tipi/tipe che vorreste farvi, amici, colleghi, semplici conoscenti, passanti o escort a pagamento.
In quest'ultimo caso se doveste incontrare qualche difficoltà a reperirne una rivolgetevi pure a Maurilio che per un periodo si è guadagnato da vivere procurando permessi di soggiorno a giovani rumene introdotte come badanti e avviate alla prostituzione in qualche squallido e umido seminterrato di proprietà dello spregiudicato assicuratore-immobiliarista.

Le selezioni musicali saranno curate da Gigi Rock, dai redivivi Foxi & Herny e da dj Zassano. Special guest vocalist Ninnone.

Nonostante le rassicurazioni sul fatto che ad Ivan Altea sarebbe stato impedito fisicamente di avvicinarsi alla console, pare che alla fine ci sarà anche lui. Quindi tutti pronti a scatenarvi sulle trascinanti note di Grease, Umberto Balsamo e del medley dei Gipsy Kings.

R.S.V.P. (o se preferite il francese da Totò del Briatore di Latte Dolce C.S.V.P.) in modo che possiate essere inseriti in lista.

Tutto torna

...purtroppo per voi.


PIKU
Lungomare Poetto - Quartu S.Elena (subito dopo l'Arena...)
Mercoledi 16 Luglio dalle 22,30
FOXI & HERNY + guests DJ SET
jazz soul funk brazilian afro reggae no wave and modern beats




Tutto torna. Anche la peggiore musica anni 80. Quest'estate i venerdi del Neptune hanno contribuito a riportare i gusti musicali dei cagliaritani indietro di trent 'anni. Non che ci volesse molto.
Ogni fine settimana la meglio mezza età (ex gioventù) cittadina, formata da donne velleitarie ed aggressive che per una sera, al sicuro dalla concorrenza sleale di statuarie ventenni, sfoggiano un'arroganza ferilliana da "so' ancora un gran pezzo de figa...", e uomini che, a dispetto di stempiature evidenti e camicie sagomate su fisici patetici, ostentano una sicurezza posticcia da "vai che stasera si chiava..." (previsione puntualmente destinata ad essere smentita...), si riversa in massa nel popolare chiosco del Poetto nella speranza di rinverdire i fasti di lontane serate a Capo Blu.

Per favorire gli accoppiamenti tra queste due specie in via di estinzione, quella vecchia volpe del dj, ogni due o tre pezzi, infila un agghiacciante lento da festa delle medie (tipo "On my own" di Nikka Costa). Il resto è tutta la musica che speravate di esservi definitivamente lasciati alle spalle dopo la nefasta e interminabile serie di compilation "One Shot 80's" di sette anni fa.
Ma come dicevamo all'inizio, tutto torna. E nel caso di Cagliari con sette anni di ritardo.
Insomma il Neptune è diventato il regno del quarantenne malinconico medio (Zasso) che si abbandona a ricordi inutili (e probabilmente falsi) sulle note di Albachiara, mimando con gli occhi socchiusi l'assolo di chitarra finale, ("questa mi ricorda una tipa spettacolare che mi svisava fisso al Planetarium..") o cerca di millantare in maniera maldestra approssimative nozioni musicali ("questa è la spettacolare versione di Go West dei Kiss (???), ho riconosciuto l'inconfondibile voce del cantante...").
Ma questa volta Giulio è in buona compagnia, perché l'incipit di qualunque merdoso motivetto provoca nella folla festante un moto di entusiasmo immotivato.
Perchè la cosa peggiore al Neptune in realtà non è la musica come si potrebbe pensare. Come disse una volta Vaime a proposito del pubblico del Bagaglino, "La cosa peggiore è la gente. Si diverte davvero".
Si replica la domenica con (cito testualmente) "la simpatica iniziativa dell'aperitivo musicale in compagnia di Sandro Murru...dalle 17 musica in spiaggia e tutti in pareo a ballare sui lettini, sempre s'intende nel rispetto della natura..." Che poi se uno ci pensa un attimo, a parte l'appello ecologista finale messo lì un pò a cazzo di cane, che gusto c'è a ballare sui lettini con un caldo disumano? E' scomodo, antigienico e privo di senso.

Ma c'è una forma di revival ancora più spegevole di quella appena descritta. Il revival di sè stessi. Ovvero l'autoreferenziale teatrino che andrà in scena mercoledì al PIKU (il chiosco del nostro amico Zimbra) ad opera dell'oscuro personaggio un tempo noto come dj Foxi.

Sono passati appena sei mesi da quando, nel sollievo generale, aveva promesso di abbandonare definitivamente il mixer, e da allora (al solo scopo di alleviare il priapismo incipiente da cui è afflitto) ha fatto in tempo a riciclarsi in artista materico (i palazzi, le pecore, l'albero della vita...), fotografo minimalista (snervanti pause di mezz'ora per fotografare il dettaglio di un semaforo o un cerchione d'auto a New York...), chef specializzato in piatti fusion (decine di malcapitate avvelenate dalla collaudata ricetta "pennette gorgonzola e pere", piatto forte di equivoche cene a due in quel di Foxi...), ma soprattutto ballerino.
E qui aprireri una parentesi.
E' una domenica di maggio a New York. Herny insiste per andare a una serata di musica brasiliana in un localino off di Brooklyn. Foxi si fa pregare. Non so, sono un pò stanco, vabbè andiamo ma stiamo solo venti minuti. Traduzione: la serata si concluderà come minimo all'alba del giorno dopo. E infatti Foxi, all'apparizione del primo essere di sesso femminile riconoscibile come tale, si trasforma da innocuo Mr. Hyde in spietato Dr. Jekyll, lanciandosi in una delle peggiori performance a cui mi sia mai capitato di assistere. Per attirare l'attenzione della giovane donna (tale Jessica del Minnesota) inizia una serie di balletti assurdi chiaramente ispirati al "Gioca Jouer" di Claudio Cecchetto. Ma le vecchie e scontate figure tipo nuotare, camminare, capelli, autostop etc. sono reinterpretate da Foxi con una fantasia e una mancanza di senso del ridicolo da far rabbrividire. Solo per citarne alcune tra le più sciagurate: "ascelle" (Foxi, dopo essersi odorato rispettivamente l'ascella destra e quella sinistra, simula uno svenimento in pista...), "du' spaghi" (Foxi con due dita finge di arrotolare dei fantomatici bucatini...), "frittata" (Foxi ne mima meticolosamente la preparazione dall'inizio alla fine...), "fiatella" (Foxi testa il proprio alito facendo una conchetta con le mani per poi mostrarsi non troppo soddisfatto del risultato...).

Incredibilmente, battendo l'agguerrita concorrenza di un porter-boy messicano alto un metro e trenta, riesce a spuntarla.
Jessica si rivela una versione di Foxi al femminile e a quel punto la ripugnante hit di Cecchetto riveduta e corretta, si trasforma in un perverso gioco a due.
Ancora oggi faccio fatica a liberarmi dell'immagine raccapricciante della tipa al centro della pista che finge di recuperare un grosso pesce, manovrando una canna e un mulinello immaginari, mentre Foxi le si avvicina col collo allungato e un dito in bocca a mo' di amo...Sembra fatta ma poi evidentemente l'effetto delle droghe pesanti assunte da Jessica nel corso della serata svanisce. Anche Jessica svanisce, e a Foxi non rimane che sfogare tutta la sua frustrazione contro l'incolpevole Herny "mi hai mollato senza neanche dirmi ciao...io non lo avrei mai fatto perché per me l'amicizia è un valore importante...pezzo di merda...non mi hai nemmeno tenuto la porta mentre cagavo...".
Nel frattempo Luca e Giorgia, costretti ad un'insonnia forzata a causa delle urla disumane, giurano che mai più offriranno ospitalità a questi due poveri coglioni.
Lo sconforto dura solo il tempo di una notte, perché il giorno dopo Foxi è di nuovo in pista a recitare ad una promettente stagista del Whitney Museum, baby-sitter part-time per una famiglia di riccastri newyorkesi, una delle sue parti preferite: quella del ragazzo complicato schiacciato dalle responsabilità.

Tutto quello che rimedierà sarà una lezione di karate agli ordini di una bambina ricca e viziata abituata a ottenere sempre ciò che vuole (come da foto).



Esaurita con un poco credibile "penso che mi dedicherò seriamente allo studio di uno strumento..." l' ultima disperata carta che gli restava da giocare per rendersi interessante, Foxi si ricicla nell'originaria veste di dj in compagnia dell'immancabile Herny e di tutta la corte dei miracoli che ci ha accompagnato in questi anni di onorata carriera: dj Tiuva, Giorgio Rock, dj Grace etc.

Non potete assolutamente perdervelo. Partecipate e diffondete tra amici e conoscenti.

L'ultimo spettacolo

APRICOT CAFFE'
Via Stretta, Castello (dietro il Libarium)
Venerdi 4 Gennaio
rigorosamente dalle 22.00 alle 2.00

The last Foxi & Herny dj set ever! (feat. Nachos + Tiuva)
jazz soul funk brazilian afro latin etc.

Stasera va in scena la nostra ultima serata all'Apricot.
La ZTL, l'atteggiamento persecutorio della Municipale, il divieto di somministrare alcolici dopo le due di notte, ma soprattutto la nostra musica.
Sono questi i motivi che hanno contribuito ad affossare il piccolo locale di Castello che ci ha generosamente ospitato per tutto l'autunno.
Aldilà dell'inevitabile malinconia che accompagnerà l'evento, ci sarà almeno una buona ragione per festeggiare: questa infatti potrebbe essere l'ultima esibizione di sempre del duo Foxi & Herny.
E' infatti altamente improbabile che i due anacronistici dj trovino ancora un ingaggio alle soglie dei quaranta.
Per l'occasione saremo affiancati dal fedele Nachos e dal redivivo Tiuva.
A più tardi.


Waiting for N.Y.E.

APRICOT CAFFE'
Via Stretta, Castello (dietro il Libarium)
Venerdi 28 Dicembre
rigorosamente dalle 22.30 alle 2.00

The last Foxi & Herny dj set of the year

jazz soul funk brazilian afro latin etc.
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Swingin' Foxi out now! Win a copy.

APRICOT CAFFE'
Via Stretta, Castello (dietro il Libarium)
Venerdi 21 Dicembre
rigorosamente dalle 22.00 alle 2.00

Foxi Herny Nachos dj set
jazz soul funk brazilian afro latin etc.


Arriva prima di mezzanotte se vuoi assicurarti uno dei biglietti della lotteria che potrebbe cambiare la tua vita (in peggio) grazie alla vincita di una copia del nostro nuovo doppio cd (il quinto).

Sheep shopping

Viviamo tempi dominati dalla smania di apparire ed affermarsi ad ogni costo. Solo che rispetto ad alcuni velleitari tentativi verrebbe da rivalutare la figura del tronista di Maria De Filippi.
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APRICOT CAFFE'
Via Stretta, Castello (dietro il Libarium)
Venerdi 14 Dicembre
rigorosamente dalle 22.00 alle 2.00

Foxi & Herny dj set
jazz soul funk brazilian afro latin etc.

queste so' pecore so'...artro che cazzi


Come ogni anno in prossimità delle feste sta per uscire la nostra ambitissima compilation a tiratura limitata. Solo venti copie che verranno distribuite in maniera poco trasparente in occasione della serata prenatalizia di venerdì prossimo. Quindici sono destinate ad altrettante fortunate groupies espressamente segnalate da Foxi, mentre le rimanenti verranno estratte a sorte col consueto meccanismo della lotteria truccata. I soliti squallidi parassiti che non si fanno vedere da un anno compariranno all'improviso all'Apricot pretendendone una copia in nome della lunga amicizia che ci lega, ma da quest'anno il privilegio di partecipare all'estrazione taroccata sarà riservato solo a chi presenzierà alla serata di domani. Quindi regolatevi.

In realtà la produzione del cd è ancora in alto mare. Colpa di Foxi che in questo periodo si è dedicato a tempo pieno al progetto "Pecore al T". Lo scadente dj è stato inspiegabilmente inserito in una rosa di artisti, tra cui gli immancabili Maria Lai e Pinuccio Sciola, chiamati a decorare una pecora in legno destinata ad essere venduta all'asta per scopi benefici.
Tenete presente che l'unico precedente contatto avuto col mondo dell'arte da questo approssimativo personaggio è stata la visione di una serata dedicata ai marinaretti di Antonio Bueno condotta da Franco Boni su Telemarket.
Nonostante ciò, senza alcun timore reverenziale, Foxi ha presentato il suo inguardabile manufatto raffigurante una pecora indifesa aggredita da una volpe famelica, battuto all'esorbitante cifra di 300 Euro. Il compratore ha preferito rimanere anonimo, ma nell'ambiente si sussurra si tratti del noto collezionista d'arte Giulio Zasso, uno dei maggiori esperti al mondo di falsi Schifano (nel senso che se li compra tutti lui pagandoli, tra l'altro, più degli originali).
Per usare le parole dell' artista "quest'opera rappresenta il mio conflitto interiore (per chi ancora non lo sapesse sono un ragazzo complicato) ma vuol essere anche specchio dei nostri tempi dominati da prepotenza, furbizia e arroganza".
In realtà il significato è talmente evidente che persino lo psicologo della notte chiamato ad interpretare i sogni a "Sottovoce" di Marzullo sarebbe in grado di illustrarlo.
La volpe rappresenta freudianamente lo stesso Volponi, mentre la pecora qualunque malcapitata abbia la malasorte di restare sola con lui dopo le undici di notte.
Il titolo dell'opera è "Mi comunichi veramente qualcosa" frase solitamente pronunciata da Foxi alle vittime un attimo prima di afferrarle per la nuca cercando di infilare il suo linguone umido tra le loro labbra ostinatamente serrate.
Per il resto la presenza di Foxi all'evento artistico risultava completamente fuori luogo, tanto da ricordare Alberto Sordi e Anna Longhi in visita alla Biennale di Venezia. Anche lì si parlava di pecore. Per chi non se la ricordasse...


Le vacanze intelligenti
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Friday at last

APRICOT CAFFE'
Via Stretta, Castello (dietro il Libarium)
Venerdi 7 Dicembre
rigorosamente dalle 22.00 alle 2.00

Herny & Nachos dj set
jazz soul funk brazilian afro latin etc.




APRICOT CAFFE'
Via Stretta, Castello (dietro il Libarium)
Venerdi 30 Novembre
rigorosamente dalle 22.00 alle 2.00

Foxi & Nachos dj set
jazz soul funk brazilian afro latin etc.

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L'amica di famiglia

Il nostro 100° post. Queste si che sono soddisfazioni.

APRICOT CAFFE'
Via Stretta, Castello (dietro il Libarium)
Venerdi 23 Novembre
rigorosamente dalle 22.00 alle 2.00

Foxi & Herny dj set
jazz soul funk brazilian afro latin etc.

Dopo un intenso week end a Parigi dove nell'ordine hanno:

1. preso possesso dell'abitazione situata nel cuore della rive gauche generosamente messa a disposizione da una zia ricca di Herny (come il gonnellino-pantalone Lacoste di Filini nella partita a tennis contro Fantozzi...)
2. comprato un paio di Camper nuove per Foxi grazie agli eco-incentivi per la rottamazione di quelle che ha tenuto ai piedi ininterrottamente per 8 anni
3. partecipato da imbucati, grazie al Corvo, ad un esclusivo home-party di pubblicitari e creativi vari
4. aspettato Giuseppe Fois per più di un'ora alla Bastiglia cagandosi dal freddo ("...sto arrivando tranquilli...anzi sono già lì...")
5. assistito ad un concerto di sei ore schiacciati dalla folla e in preda ad attacchi di panico ("adesso scoppia un incendio e moriamo come sorci...")
6. mangiato le peggiori fettuccine della loro vita
7. liquidato la parte culturale del viaggio con rapido passaggio in taxi difronte al Louvre ("qui è dove hanno girato il Codice da Vinci, giusto?")
8. subìto le pesanti avances di un addetto al check-in spudoratamente gay ("monsieur volponì e monsieur siottò, da Italia, la terra dell'amore...voilà...fila 27 posti A e B...belli, vicini e innamorati...")

tornano dietro la console, un pò svogliati, con quell'atteggiamento da "cagliari-mi-va-stretta", Foxi & Herny.

Nel frattempo ci siamo presi una piccola pausa in occasione del festival del jazz alla Fiera. Un'ottima scusa per rivedere qualche amico che non esce troppo spesso.

Per esempio il redivivo dj Ivana che, in un maldestro tentativo di svecchiare il proprio guardaroba da paninaro anziano, ha abbanonato una volta per tutte il famigerato maglioncino a V color salmone sostituendolo con una felpa "da giovane" della Polonia (di quelle finto-vintage che si usavano tre/quattro anni fa...) abbinata sciaguratamente ad una camicia a quadretti button-down, jeans con le pences e Clarks color tortora...praticamente la versione aggiornata di un vecchio compagno di squadra che per essere "elegante-ma-sportivo" indossava la tuta in acetato della Russo con la camicia scozzese e i mocassini.

Tutta un'altra cosa rispetto a Maurilio che ormai si veste come un calciatore cafone (solo capi firmati di quelli con la scritta grande, così si capisce che sono di marca, e Hogan col rialzo dai colori improponibili - l'ultima volta, grigie metallizzate...-), si pettina come un calciatore e ha una macchina che (vista da lontano) può sembrare quella di un calciatore.

Un personaggio del genere non poteva certo passare inosservato e infatti venerdì è stato immediatamente notato da tre attempate appassionate di jazz.
La più giovane e intraprendente delle tre (sui cinquantacinque anni, portati malissimo) non perde tempo e va subito al sodo:
"Tu quanti hanni hai?"
"Trentotto..."
"Quindi siamo più o meno coetanei..."
mente spudoratamente lei.
Al che Maurilio sfodera la tipica espressione "da Maurilio", occhi bassi, labbro inferiore all'infuori, e impercettebili cenni di assenso del capo. Un misto di rassegnata sottomissione e servile accondiscendenza, tipo "boh...vabbè...se lo dici tu...per me va bene...".


"Non ci siamo gia visti da qualche parte?" lo incalza lei ammiccante.
"Mah, può darsi..."
"Di cosa ti occupi?" taglia corto lei.
"Assicurazioni..."
"Molto interessante - ri-mente palesemente lei - conosco diverse persone nel settore...". Segue lista di nomi a caso, mentre la tardona, con atteggiamento da femme fatale, si fa sempre più vicina fumandogli in faccia una sigaretta sottile da diva del muto.
A questo punto Maurilio entra nel panico: la mano che regge il mojito inizia a tremare in maniera vistosa, ha la tachicardia, la salivazione azzerata, suda copiosamente, non sa più cosa dire. Potrebbe parlare del suo SUV, del torneo di calcetto del sabato, del suo primo cane e non farebbe alcuna differenza. Lei fingerebbe comunque interesse pronta a saltargli addosso alla prima occasione. Ma lui non si accontenta. Vuole strafare. Da esperto e scafato gigolo sa sempre cosa una donna, non più nel fiore degli anni, vuole sentirsi dire in certi momenti "Boh...magari sei amica di mia mamma..."
La faccia della sconosciuta crolla improvvisamente. Una feroce smorfia di odio ne deforma i tratti del volto, accentuando le profondissime rughe già di per sè evidenti, nonostante il trucco pesantissimo. Gira le spalle e senza dire una parola abbandona la festa su due piedi, umiliata e quasi in lacrime, in compagnia delle amiche più anziane che tentano di consolarla.
Maurilio viene colto da una risata isterica per lo scampato pericolo.
Pur di non essere scortese si sarebbe lasciato brutalizzare sul sedile posteriore del SUV con la tipica espressione da Maurilio stampata in faccia "scusi signora...potrebbe fare più in fretta...sa, se torno tardi Laura mi cazzia...".

Domenica 25 novembre a partire dalle 13,00 vi ricordo l'appuntamento con il 3° memorial Amici per Pelle al campo di calcio a sette dell'Amsicora.
Come ogni anno ci sarà musica (Herny, Nachos, Nicola Musu, Solla...) cibo, le mitiche magliette e, novità di quest'anno, collegamento via satellite con l'Epistrophy di New York, con interventi di Nicola Paganelli, Giorgia Zedda e Luca Fadda.
La premiazione è prevista verso le 18,30/19,00, ma chi non deve giocare può venire direttamente verso le 15-15,30 per non perdersela. Infatti è il momento che riserva da sempre le maggiori emozioni (tipo l'indimenticabile discorso di Zasso dell'anno scorso).


Mucho Nacho

Famiglia allargata. Ormai siamo un trio.

APRICOT CAFFE'
Via Stretta, Castello (dietro il Libarium)
Venerdi 9 Novembre
rigorosamente dalle 22.00 alle 2.00

Nachos dj set
mellow soul, disco-funk, rare groove and boogaloo

Con F&H in viaggio di lavoro a Parigi (Cobas permettendo), la qualità della serata sarà ampiamente garantita da dj Nachos.
Intanto prosegue lento ma inesorabile il percorso di aggiornamento del nostro blog. Questa settimana altri 5 inviti ripescati dall'autunno caldo 2005.
Visitateci a
http://foxiherny.blogspot.com/.