Applausi per Foxi (Foxi...Foxi...)

Per la serie "Le incredibili imprese di dj Foxi".

CAFFE' DEGLI SPIRITI
Giovedì 6 Luglio dalle 23,00
Foxi & Herny dj set
opening act Tiuva
jazz soul funk afro latin bossa and more


Estate. Tempi duri per i dj di tendenza. Soprattutto per Foxi sottoposto a un vero e proprio tour de force che ne ha messo a dura prova la resistenza fisica e nervosa.

"...metti qualcosa di un pò più...un pò più...tipo...capito?"

Giovedì 22 giugno
: consueta serata al Bastione. Il caldo insopportabile, scoppiato all'improvviso, spinge tutti a uscire di casa come blatte. Stasera la terrazza è affollattissima: "balli e canti sotto le stelle" (come scrivono i nostri amici del Gds...) fino a tarda notte. Foxi appare preoccupato. Sa già cosa lo aspetta. Alle quattro è a casa.

Venerdì 23 giugno: è il gran giorno della prima. Debutta il musical "Charity". Foxi, Paganelli e il loro corpo di ballo di 15 ballerine 15 sono accolti da un'ovazione all'apertura del sipario.
In realtà si tratta di applausi liberatori dopo un'interminabile pippa introduttiva sulla condizione della donna in Nepal che riduce il pubblico in uno stato di prostrazione ed esasperazione tale da essere entusiasta nel vedere i due incapaci che fingono di ballare.
Dopo lo spettacolo grigliata di mezzanotte a casa di Foxi.
Triste involuzione di Paganelli da sultano a (non metaforico) schironatore. Le fameliche danzatrici lo trattano ormai come una pezza da piedi "...e muoviti con quelle bistecche...dai che abbiamo fame!" mentre lui suda come un maiale davanti alla brace in una notte già di per sè afosa.
Foxi invece serve ai tavoli e rassetta, tra le lamentele delle ospiti inoperose "...ma insomma per dolce non c'è niente?".
Tra una cosa e l'altra si fanno le cinque.

Sabato 24 giugno: inaugurazione dei giardini di Baia Chia. Foxi & Herny guest star su invito di Sergio, padre-padrone del locale.
Si parte tardi da Cagliari, con un Foxi provato alla guida mentre i compagni di viaggio sorseggiano birra calda. Non ci sarebbe alcun motivo di sottoporsi a una simile tortura, ma oggi ci sono degli ottimi motivi per festeggiare...
A tenere alto il morale dell'equipaggio ci pensa Paganelli con delle esilaranti (almeno per gli amanti del genere...) quanto rumorose scorregge.
Verso le due ci si ritrova nella "splendida cornice" (sempre come scrivono i nostri amici del Gds) del giardino dell'hotel, impreziosito da ulivi secolari.
Un cordiale resident ci cede la console senza opporre resistenza. Presto capiremo a nostre spese il motivo.
Sto ancora pensando cosa mettere dopo il pezzo commerciale da sagra paesana in sottofondo, quando a pochi passi si leva stridula una voce resa insopportabile da un accento milanese da film di Vanzina "hey digei...ci stiamo addormentando qui...uffa....dai facci ballare..." (frase pronunciata con tutte le vocali aperte che più aperte non si può).
Dietro la voce ci sono due giovani donne vestite come le Bratz, ma molto meno sobrie (cappellino, tipo basco, di raso rosa in tinta con gli hot pants in simil-pelle e stivali bianchi alti a punta...).
"A noi ci piace l'ippopp...." fa l'altra, con tono (se possibile) ancora più fastidioso.
Hip hop. Vabbè non c'è problema. Musicalmente mi sono formato al Jazzino....Primo pezzo: "Award Tour", un classico (a New York lo ballavano tutti entusiasti...).
Dopo trenta secondi le due stronze sono già alla console "hey digei...abbiamo detto ippopp..." . Cerco di mantenere la calma e spiego "Veramente questi si chiamano A tribe called quest...sono uno dei gruppi hip hop più innovativi dei primi anni 90..." Fatica sprecata. "Chiiii...?" senti digei....questa roba (con la a molto aperta) a noi non ci piace....ci fa addormentare...uffa...". Per (loro) fortuna si allontanano.
Ma al secondo pezzo sono di nuovo lì. "dai digei...ci stai mandando in paranoia...metti musica un pò più....un pò più..." "UN PO PIU' COSA?" (maledetta troia...) "boh...dai...un pò più...un pò più..." "QUALCHE TITOLO?"
Nei loro sguardi vuoti, per una frazione di secondo, compare qualcosa che assomiglia al panico. La mia domanda inaspettata adesso costringerà i loro minuscoli cervelli devastati dalla cocaina e dai ben più deleteri programmi pomeridiani di MTV ad elaborare uno straccio di risposta.
Dopo circa un minuto di silenzio la più "sveglia" delle due biascica "...boh...roba tipo 50 Cent, la Pantera Rosa (e chi cazzo è la pantera rosa?) ...Fabri Fibra!".
Sull'ultima richiesta rinnego le mie convinzioni progressiste e penso che in certi casi sia giusto picchiare una donna.
Dopo mezz'ora sono al limite della sopportazione, quando una terza milanese agghindata come la caricatura di una battona mi fa "dai digei...questa musica mi deprime...mettine altra...non quella che stai per mettere..." "perchè la conosci?" dico mostrandole il cd che ho in mano "naaa, non credo...". "Comunque una come te non può essere depressa...è impossibile" "Grazie!" risponde lei tutta contenta senza capire che le ho appena dato della decerebrata.
Cedo il posto a Foxi che dopo pochi secondi si sente rivolgere la seguente domanda "hey digei...ce l'hai musica un pò più...un pò più...tipo Bob Sinclair?" (l'orrendo motivetto fischiettato nella pubblicità TIM con Cristian De Sica che chiosa "...e tante care cose" ).
Ma dopo le tamarre scassacazzi, il destino ha tenuto in serbo per Foxi un personaggio ancora più molesto: il competente ossessivo, l'esperto maniacale.
Infatti un tipo insistente, in italiano stentato, comincia a richiedergli pezzi assurdi di un dj elettro-minimalista olandese di cui Foxi non capisce nemmeno il nome ("...un tale Ruud Van Roipnol...mi pare") con tanto di elenco di titoli in fiammingo.
Messo all'angolo, Foxi cerca di caversala da vero italiano cialtrone qual è "...domani gioca l'Olanda. bella partita eh...?" "A me no interessa, io tedesco..." lo gela l'altro, continuando ad elencare impietoso titoli incomprensibili.
Nel frattempo Paganelli sui divanetti in vimini finge di parlare di lavoro con una tipa mentre le accarezza le cosce "hai detto che ti serve un dj commerciale per una festa al Forte? non c'è problema...allo stesso prezzo te ne faccio avere due...".
A fine serata salutiamo Sergio che proprio non vuole lasciarci andare senza averci prima pagato. "Quanto vi devo?" "Ma no dai...lascia stare...regalo di inaug..." "Ok. Grazie. Ciao."
Sulla strada di casa, mentre tutti dormono, lo stoico Foxi, ancora una volta alla guida, ha un pensiero fisso "Domani a pranzo devo essere assolutamente a Costa Rei per conoscere la cugina (di terzo grado) di Panny. E' venuta appositamente da Torino. Non posso mancare. I genitori poi ci tengono tantissimo...non devo deluderli" .
Dopo aver riaccompagnato tutti, torna a casa alle sei di mattina.

Domenica 25 giugno: Ore 21,30. La famiglia Panny al completo (cugina di terzo grado compresa) è seduta a tavola per cena. Ed è già al secondo.
Mamma Panny (gelida) "E' arrivato il Signor Volponi..."
Foxi (facendo il simpatico) "Buonasera a tutti...e buon appetito....tanto piacere...Davide Volponi..." (tende inutilmente la mano alla cugina di Torino che non ricambia)
Babbo Panny (incazzato nero) "La aspettavamo per pranzo..."
Mamma Panny (piena di astio) "Forse è un pò fredda..." (e sbatte sul tavolo una bistecca rinsecchita con tutto il grasso raffermo) "...se adesso mi vuole scusare...avrei delle faccende da sbrigare in cucina...con permesso!"
Panny (a voce bassa, digrignando i denti, mentre trattiene a stento le lacrime) "Pezzo di merda...questa giuro che me la paghi".
Foxi (finto disinvolto) "Ehm...avete visto l'Olanda oggi? Bella partita eh...?"

Un ricordo

Per Bruno.

Chi di voi lo ha conosciuto probabilmente lo ricorderà mentre intona l'inno della Torres durante qualche festa a casa di Podda.
B. era simpatico, chiassoso e casinista. Come John Belushi in Animal House. Ma con un marcato accento sassarese e la testa sulle spalle.
Tra una festa e l'altra, infatti, aveva trovato il tempo di diventare ingegnere.
Se ne è andato a 31 anni per colpa di un incidente in moto.
Alla tristezza per la sua scomparsa si aggiunge quella dei brutti ricordi.


CAFFE' DEGLI SPIRITI
Giovedì 29 Giugno dalle 23,00
Foxi & Herny dj set
jazz soul funk afro latin bossa and more


Notti magiche

Estate 2006. Serate post-mondiali.


CAFFE' DEGLI SPIRITI
Giovedì 22 Giugno dalle 23,00
Foxi & Herny dj set feat. Mario P
jazz soul funk afro latin bossa and more

Pubblicizzare le nostre serate è diventato sempre più difficile da quando sono in mano a personaggi che meriterebbero di essere coinvolti nell'inchiesta del tribunale di Potenza.

Per esempio Nicola Paganelli. L'ultima volta, con arroganza craxiana, si è presentato col solito codazzo di ballerine al seguito (e c'era anche qualche nano...).
Se intercettassero il suo cellulare, Salvatore Sottile farebbe la figura del romantico gentiluomo d'altri tempi, persino un pò timido e impacciato.
Vista l'aria che tira, prendiamo le distanze in anticipo da quello che potrebbe emergere da eventuali inchieste sulla gestione dei provini per il nostro concorso per dj donne..
La circostanza più inquietante è che tutte le aspiranti star della console nel frattempo sono misteriosamente scomparse nel nulla.
Per non parlare del fatto che qualche venerdì fa in pochi metri quadri di terrazza del Bastione, siamo riusciti a individuare una decina di malcapitate che hanno dovuto subire le turpi attenzioni di questo pericoloso pervertito.

Dj Foxi invece, pur millantando in continuazione raffinati gusti musicali ("...io metto solo colonne sonore beat anni '60...Piero Piccioni? no troppo commerciale..."), si distingue per un'avidità e una mancanza di scrupoli pari a quella del principe Vittorio Emanuele di Savoia.
La settimana scorsa, questo squallido marchettaro, è riuscito a suonare nell'ordine:
alla finale di un torneo di calcetto (genere: commerciale finto alternativo, roba tipo Fatboy Slim...) affiancato dal vocalist Railfield , un patetico quarantenne disposto a scendere a qualunque compromesso pur di conquistare il suo quarto d'ora di celebrità (altro che la fidanzata di Briatore...)
al Caffè degli Spiriti (genere: chill out fuori moda - in pratica ha messo una sputtanatissima compilation di Kruder & Dorfmeister di qualche anno fa, facendo finta di mixare...)
all'ennesimo estenuante free drink di serie c (genere: vale tutto...roba tipo Tiziano Ferro...i Gemelli Diversi...)
Prossimo imperdibile appuntamento, il matrimonio di una sconosciuta che per andare sul sicuro ha già fornito una lista tassativa dei pezzi da suonare, tra cui:
Dancing Queen degli Abba (bè certo...volutamente kitsch...sdrammatizza...)
Born to be alive di Patrick Hernandez (...vabbé al matrimonio un pò di disco ani '70 ci vuole...)
Night fever dei Bee Gees (un classico...mettiamo anche questa però...)
Knock on wood di Amy Stewart (...cerchiamo di non esagerare...)
Daddy Cool dei Boney M (no...e che cazzo...questa proprio no...fa veramente schifo...manca solo...)
YMCA dei Village People (...ecco lo sapevo...no mi rifiuto...piuttosto metto Disco Samba...)

La lista (rigorosamente vera) continua con brani più attuali ma altrettanto tamarri (tipo Shakira) ed altri meno scontati ma comunque orrendi (per esempio Maggie di Rod Stewart, un anonimo lentone che probabilmente assume un significato particolare per gli sposi, avendo fatto da colonna sonora ai loro primi petting consumati sui sedili in una vecchia Uno dotata di gracchiante autoradio estraibile col mangiacassette...)

Per chi ancora non li conoscesse, ecco alcune foto recenti (attenzione, si tratta di immagini abbastanza forti...) di questa inquietante coppia di personaggi:

Da sinistra di spalle (riconoscibile dalla calvizie incipiente) Foxi indossa uno sportivissimo pigiama spezzato: blusa dal collo slabbrato e tristissima fantasia retrò con giocatori di golf e scritte abbinata a pantaloni grigiolini col cavallo bassissimo.
Paganelli preferisce un flanellone aderente da paziente di ospedale psichiatrico con elegante fantasia cachemere da abbinare a ciabatte lise in simil-pelle.

A tenere alto il livello della scorsa serata ci ha pensato Ninni che con le sue selezioni è riuscito non far rimpiangere la defezione di Giorgio Rock (tanto non l'avrebbe rimpianta nessuno in ogni caso...)

Quanto a Herny, l'unico a puntare sui contenuti più che sul look (a parte le improponibili magliette giovanilistiche), è stato protagonista di un commovente incontro con alcuni vecchi fan dei tempi del Jazzabuglio (in realtà pensava stessero parlando del Jazzino e per circa dieci minuti ha negato di averci mai suonato facendo la figura del vecchio rincoglionito....).
A fine serata ha incassato i complimenti di alcuni avventori inglesi ubriachi fradici che hanno tributato il loro apprezzamento per la performance con una vomitata collettiva all'esterno del locale.
Questa settimana il ritorno di Mario P, esperto collezionista di funk e house ma soprattutto un gran bel pezzo di ragazzo.

Pizzata autoreferenziale con foto

Seconda scampagnata a NY.

CAFFE' DEGLI SPIRITI
Giovedì 15 Giugno dalle 23,00
Foxi & Herny dj set
jazz soul funk afro latin bossa and more
opening act Grg Rock

Chi di voi non ha sperimentato almeno una volta nella vita la traumatizzante esperienza di un invito a cena a casa di amici, appena tornati pieni di entusiasmo immotivato da un viaggio insulso, che vi hanno costretto ad assistere ad una interminabile maratona di orrende diapositive/fotografie?
Di solito si tratta di sciatti ritratti della coppia su sfondo anonimo, scattati dal primo giapponese di passaggio, in cui i due appaiono teneramente abbracciati, forzatamente sorridenti ma soprattutto vestiti malissimo: tuta da ginnastica in acetato, marsupio, cappellino da baseball, occhiali da sole anche di notte...tipo Zasso nella sua passeggiata del fine settimana alle Vele.

Noi non vi invitiamo nemmeno a cena. Vi intasiamo direttamente l'indirizzo di posta elettronica.

Per tutti i delusi dalla Lonely Planet, ecco una guida ragionata alla New York meno turistica e scontata, arricchita dai preziosi consigli di Nicola Paganelli.

"Questo simpatico locale ormai caduto in disgrazia, un tempo rinomato per l'organizzazione di divertentissimi free drink, è stato uno dei miei preferiti; purtroppo ho smesso di frequentarlo dopo un piccolo diverbio con la titolare; ultimamente mi è venuta voglia di farci un salto ma l'ho trovato addirittura chiuso..."


"Il mio posto preferito per uno spuntino veloce...la qualità del cibo è davvero eccellente; peccato non si possa dire altrettanto delle condizioni igieniche (a volte capita di trovare qualche pelo nelle pietanze...)"


"In assoluto il nostro locale preferito: se non ricordo male dovrebbe chiamarsi Epistrophy, 200 Mott St. NYC, www.epistrophycafe.com ... non è che lo diciamo solo perché Luca e Giorgia sono nostri amici, ci hanno ospitato e sfamato per una settimana e hanno rischiato di sputtanare due anni di duro lavoro e una solida reputazione ospitando, dopo Moby e Paolo Fresu, il dj set di Foxi & Herny..."


"Per pubblicizzare la serata newyorkese di Foxi & Herny, vere punte di diamante della mia scuderia di artisti (curo anche gli interessi di alcune ballerine completamente prive di talento e, fortunatamente per me, anche di qualsiasi inibizione sessuale...) non ho esitato ad applicare le più raffinate ed aggressive tecniche di marketing; ecco, per esempio, una delle due locandine esposte in uno dei punti più insignificanti della città..."


"Come tutti i veri artisti , Foxi e Herny si sono rivelati due campioni di trasgressione; difficile tenere sotto controllo la loro tendenza mettersi in mostra e ad essere sempre e comunque sotto i riflettori; cosa che spesso li porta ad assumere atteggiamenti decisamente sopra le righe...ecco, per esempio, quel fuori di testa di Herny impegnato in una serie di esercizi per tenere sotto controllo la sua ernia del disco..."


"NY è il paradiso di chi ama la musica dal vivo: questo è stato uno dei concerti più belli a cui mi sia capitato di assistere...sono stato letteralmente rapito dalla magia della musica brasiliana... un'esperienza indimenticabile...ah no...scusate...io non c'ero...mi sono confuso..."


"La Grande Mela è il posto ideale per soddisfare qualunque vostro desiderio, anche il più bizzarro: hai voglia di mangiare messicano alle 5 di mattina? non c'è problema..."


"...attenzione però ai devastanti effetti collaterali, come per esempio improvvisi attacchi di Nicolismo (risate convulse, conati di vomito, principio di soffocamento, demenza temporanea...) che possono cogliervi alla semplice vista di un'inoffensiva t-shirt Blue Note...ma cosa ci mettono nei tacos?"



Se poi volete provare l'esperienza estrema di essere scambiati per una coppia gay basta andare a fare shopping da G-Star con dj Herny, provare qualche maglione e cercare di pagarne due con la stessa carta di credito; una giovane commessa dall'aria complice commenterà "Oh you're so cuuuute!" (trad. "come siete carini!").
Inutile cercare di spiegarle, con tono risentito e uno spiccato accento cagliaritano, che "It's not a gift! I'm paying for both to earn miles with the Alitalia's Millemiglia flight program...ok?"
Lei, guardandovi con un'aria piena di compassione, vi dirà "Oh yes...of course...I understand...", ma si capisce benissimo quello che in realtà sta pensando: "Alla vostra età non avete ancora imparato a fare i conti con la vostra omosessualità eh?...poveri vecchi frocetti..."


La guida si avvale del contributo fondamentale di Panny, esperta di ristoranti italiani dai nomi improbabili tipo "Da mia nonna bella" o "Pasta Paisà", con la rubrica "Potrei trasferirmi a NY anche domani visto che a Cagliari non ho legami..." e dei preziosi consigli di dj Foxi su come tentare il suicidio mangiando in ristoranti coreani di merda, dopo che la vostra nuova fidanzata ha appena detto di non avere legami.

Guest star di questa settimana Giorgio Rock, un gradito riporto...no, scusate...volevo dire ritorno.
Se volete ascoltare le sue selezioni indie-rock cercate di venire presto perché quando esce (circa una volta all'anno) alle undici e un quarto di solito è già in coma etilico.
A stasera.

Il caso De Candia

Quando quelli di Marina Cafè Noir si vergognavano talmente tanto di noi da non chiamarci più.


CAFFE' DEGLI SPIRITI
Giovedì 8 giugno dalle 23.00
Foxi & Herny dj set
jazz soul funk latin bossa etc.

Oggi inizia la quarta edizione di Marina Cafè Noir (
http://www.marinacafenoir.it/2006/calendario2006.htm), festival di letterature applicate, con i suoi reading, le sue sonorizzazioni di testi, le sue installazioni multimediali ("A Giacì che è sta' stallazione murtimodale? A Ermì...che cazzo ne so io...sarà un recinto de cavalli... mò statte zitta e ascolta quello che dice lo scrittore che è tanto interessante...").
Cagliari riscopre la voglia di scendere in strada, di riappropiarsi dei suoi antichi quartieri, di confrontarsi a viso aperto in un contesto mutevole e cangiante in cui il confine autore-attore-lettore si affievolisce fino a scomparire negli infiniti rimandi di quell'intricato gioco di specchi che è la vita....(?)

Ma c'è anche chi al suono delle parole "festival di letterature applicate" ha delle eruzioni cutanee accompagnate da attacchi d'asma allergica e violente crisi convulsive.
Quelli che quando sentono parlare di evento culturale imperdibile pensano immediatamente a un free drink ad Assemini ("M.C.N.? figo...chi organizza? Podda? quattro consumazioni più il sushi...? tienimi tre inviti da parte...").
Gente che messa tutta insieme ha letto meno libri di Daniele Interrante.
Uomini e donne con la curiosità intellettuale di una blatta...

Sono loro ad averci portato al successo ed è a loro che dobbiamo tutto.
La prossima serata è il nostro modo di ringraziarli.

Con uno sforzo organizzativo imponente, siamo riusciti a raccattare il peggio del peggio dei nostri frequentatori abituali: tutti insieme, noi per primi, daremo vita ad una contromanifestazione di protesta contro MCN, che in passato ci ha usato per mettere dischi all'Ampurias (con un caldo infernale e Italo che non ci offriva nemmeno una birra...), salvo poi liberarsi di noi non appena gli organizzatori hanno scoperto che dj Foxi in realtà è un piccolo imprenditore iscritto a Forza Italia, arrichitosi grazie al commercio di legnami pregiati provenienti dal disboscamento della foresta amazzonica.
Noi, artisti di talento, emarginati per le nostre ideee politiche dai sepolcri imbiancati della sinistra. Proprio come Luca Barbareschi.

Ecco il programma ufficiale della serata:

ore 22,30: I grandi interrogativi del nostro tempo. Dibattito moderato da Nicola Paganelli sul tema "Ma Giorgia Palmas secondo voi fa un salto anche questo giovedì?"

ore 23,30: Insalata di pulp. Nicola Belillo interpreta il monologo "Go and get any cream" (ovvero storie crude di una vita rimasta "a secco").

ore 00,00: Jam session filosofica. Seminario tenuto da Giulio Zasso sull'arte di improvvisare frasi ad effetto assolutamente prive di senso confidando nel fatto che in quel momento nessuno vi stia ascoltando veramente.

ore 00,30. Incontri con l'autore. Rivive la nobile tradizione della canzone popolare romanesca nell'opera del raffinato stornellatore Lando Marcellini. In anteprima assoluta presenterà alcuni brani tratti dal suo ultimo spettacolo intitolato:

"Osteria numero uno, paraponzi ponzi pò, a casa mia nun c'e' nessuno, c'e' mi nonno in mutandoni che se gratta li coglioni"


ore 01,00: Incontro con il candidato. R.P., giovane avvocato rampante, famoso (più che per le sue approssimative conoscenze giuridiche) come sosia del protagonista di una campagna pubblicitaria di divani scontati, presenterà agli elettori il documento programmatico "Idee vaghe su come risolvere i problemi del tuo quartiere ma chiarissime su come risolvere i miei".
Buttandosi in politica spera infatti di svoltare prima che scada la prima rata del piano finaziario "prendi oggi, paghi (il triplo) tra sei mesi", grazie al quale ha coronato il suo sogno da italiano medio di comprarsi un 42" a schermo piatto in occasione dei Mondiali.


Intermezzi musicali a cura di Foxi & Herny.

Hic et nunc

Paura e delirio a Margine Rosso. Zasso nella parte di Gonzo. Senza nemmeno drogarsi.


CAFFE' DEGLI SPIRITI
Giovedì 1 Giugno dalle 22.30
Foxi & Herny dj set
jazz soul funk afro latin bossa and more


Stendiamo un velo pietoso sul nostro esordio (Foxi con l'asma, fuori un freddo da cagarsi, dentro quattro gatti ad ascoltarci...).

Sulla festa del Lido di venerdì scorso è già stato detto e scritto tutto.

Continuare a parlare di quello che è successo sabato al Golf Club significherebbe regalare ulteriore visibilità a questa specie di banda della Magliana (ma sarebbe più corretto dire "banda di magliari") che ha trasformato l'organizzazione di free drink da forma di piccola criminalità ad associazione a delinquere di stampo mafioso.

Non ci resta quindi che raccontarvi di Griglie Aperte, manifestazione eno-gastro-culturale, giunta ormai alla sua terza edizione.
Domenica dj Foxi ancora una volta ha aperto generosamente le porte della sua lussuosa residenza di campagna ad una variopinta corte dei miracoli.
Quest'anno si respirava un clima più famigliare e meno glamour rispetto alle precedenti edizioni, con cani e bambini a farla da padroni.

Visibilmente tesa Panny nei panni (gioco di parole notevole...) di neo first lady, mentre cercava di combattere i fantasmi del passato la cui presenza pesava come un macingno sull'evento.
Fortunamente nessuno degli ospiti ha avuto il cattivo gusto di fare paragoni con la precedente padrona di casa o sottolinearne i meriti (Alessio Alias: "...certo che rispetto a Fradelloni questa non fa veramente un cazzo...!").
Ma Barbara ha stretto i denti e a fine giornata si è guadagnata le lodi e l'apprezzamento di noi tutti (anche se Fradelloni però...)

A nobilitare ulteriormente l'evento ci ha pensato l'agitatore culturale del momento, Giulio Zasso, che già in passato si era fatto notare per lo spregiudicato utilizzo dell'aggettivo "settario"; ma questa volta ha decisamente alzato il tiro. Quelli di Marina Cafè Noir ancora non si danno pace per esserselo lasciato sfuggire...

A notte fonda tra, un piatto di verdure grigliate e un vassoio di muggini arrosto, è stato proprio lui a risvegliare le coscienze assopite dei commensali con alcune profonde considerazioni:

"Vi siete mai chiesti perché adesso? Ma ci pensate che noi siamo qui ora? Un lungo passato dietro di noi...un futuro incerto davanti a noi e... una sottolissima linea bianca (bianca? perché bianca...? ndr) a dividerli. Quante possibilità ci sono di trovarsi su questa linea? Una su cinque milioni...(a occhio e croce anche meno ndr) e noi ci siamo! E' come aver vinto al superenalotto...non vi rendete conto del culo che abbiamo avuto? Abbiamo vinto sul passato che è morto...sul futuro che non esiste...insomma abbiamo vinto!".

Qui le opinioni dei presenti si sono nettamente divise: da una parte c'è chi ha pensato "poveretto, quest'uomo sta davvero male..." e chi più realisticamente, conoscendo il personaggio, ha ipotizzato che avesse letto (senza averne assimilato a dovere il contenuto) qualche dispensa della "Storia della filosofia (spicciola) a puntate" della Peruzzo Editore, disponibile dal tuo edicolante di fiducia in comode uscite settimanali col pratico raccoglitore omaggio e il dolcevita nero da esistenzialista allegato al primo numero.

Nello sconcerto generale, Giulio ha voluto articolare meglio il suo pensiero:

"Il fatto che noi siamo qui ora dimostra la nostra vittoria su Napoleone, che è morto e sepolto, mentre noi essendo qui ora... (attenzione, il successivo azzardato passaggio logico lascerebbe pensare che probabilmente deve aver saltato qualche fascicolo...) ci saremo PER SEMPRE!"
Per concludere con un trionfalistico "ABBIAMO VINTO NOI!" (la particolare illuminazione della terrazza e lo sguardo allucinato in quel momento lo facevano sembrare Gene Wilder in "Frankenstein jr." mentre grida "SI-PUO'-FAREEEE!").

Con la calma e l'accondiscendenza spesso riservate ai malati mentali, gli è stato fatto notare che mentre di Napoleone o, per dire, di Gesù Cristo ancora si parla, lui (se va bene) verrà ricordato per essersi procurato un corner contro Tore Banchero, e che quindi il suo delirio di onnipotenza era un pò fuori luogo.

A questo punto, in evidente difficoltà sul piano dialettico, Zasso prima ha iniziato a citare filosofi a caso ("...dove c'è la vita non può esserci la morte, dove c'è la morte non può esserci la vita!", "conosci te stesso!", "cogito ergo sum!"), poi ha cercato di buttarla in poesia, improvvisando alcuni versi di una banalità imbarazzante:

spesso mi chiedo
perché adesso?
noi, qui ora
le albe
i tramonti
e noi
qui ora


In un misto di entusiasmo e ilarità generale, Zasso è stato riconosciuto a furor di popolo come il ghost writer dei testi dei Pooh, con tanto di applausi a scena aperta...

La serata si è conclusa a tarallucci e vino (terreno sicuramente più consono al nostro filosofo della domenica) che si è lanciato nell'ennesima rievocazione di un evergreen: il furto su commissione di una caciotta dal supermarket di un campeggio spagnolo sul finire degli anni'80.
Il nostro giovane Arsenio Lupin, rivelando un precoce talento criminale, aveva pensato bene di nascondersela negli slippini da bagno (unico indumento indossato al momento del furto).
Nonostante il piano perfetto, a causa di una serie di sfortunate circostanze, Zasso venne scoperto dopo circa dieci secondi.
Giulio reagì con la solita dignità ed eleganza, assumendosi la piena responsabiltà del gesto ("NO...POR FAVOR...LOS CARABINIEROS NO!") e decise di abbandonare a testa alta il campeggio (dopo essere stato cacciato, lanciò il suo zaino di stracci oltre una rete e scavalcò -come un ladro al contrario- per non dover subire l'umiliazione di passare davanti alla receptionist di cui, nel frattempo, si era pateticamente innamorato).

Intanto arrivano le prime adesioni al nostro concorso "Essere donna, essere dj...anche in quei giorni"; molte sono già al vaglio del nostro selezionatore Nicola Paganelli, recentemente membro della giuria di Miss Mondo Sardegna, dove, ancora una volta, si è fatto apprezzare per la sua ferrea imparzialità (in pratica ha cercato di farsi tutte le concorrenti, nessuna esclusa).

Diffondete in lungo e in largo, ma soprattutto accorrete in massa.

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Semana grande

L'apertura della nostra ultima stagione estiva al Bastione.


CAFFE' DEGLI SPIRITI
Giovedì 25 Maggio dalle 22.30
Foxi & Herny dj set
jazz soul funk afro latin bossa reggae and more

L'ultima volta ci eravamo lasciati così...



...poche deliranti righe (da cui ci dissociamo apertamente) per suggellare una stagione invernale vissuta tra alti e bassi, ma comunque in crescendo.

Ne abbiamo approfittato per prenderci una pausa di riflessione alla ricerca di nuovi stimoli (in realtà non ne potevano più e ci hanno cacciato via...).
Nel frattempo c'è stata una serata a New York, giusto per poter dire che "Cagliari ormai ci va stretta..." , come liceali al ritorno dalla gita scolastica in Abruzzo o artisti falliti locali.
Un'esperienza indimenticabile che ci ha insegnato come non sia necessario attraversare l'oceano per non avere alcun successo. Noi ci riusciamo benissimo anche qui, tra l'altro spendendo molto meno.
In assenza di foto a testimonianza della storica performance, accontentavi delle locandine della serata, divenute veri e proprii oggetti di culto tra i protagonisti della nightlife newyorkese.
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Adesso siamo tornati per restare.
Da giovedì, tutti i giovedì, ci troverete al Caffè degli Spiriti con le nostre ricercate selezioni musicali.
Special guest di questo primo appuntamento, nel giorno del suo trentanovesimo compleanno, Giulio Zasso, maturo sex symbol scelto come testimonial d'eccezione per la trasgressiva campagna pubblicitaria di una nota marca d'abbigliamento. Il volto di un calcio pulito (su un fisico francamente patetico).


Il nostro esordio apre una delle settimane più effervescenti della movida cagliaritana.

Venerdi grande festa al Lido con i tutti i dj che hanno animato la scena anni'70/80...
Ma siamo sicuri che ci siano proprio tutti?
E' con profonda indignazione che segnaliamo la clamorosa esclusione di uno dei nostri idoli giovanili.
Che fine ha fatto dj Ivana?
Perchè questo vergognoso boicottaggio nei confronti dell'uomo che ha reso grande il Pinus inventando il revival in quell'indimenticabile estate 1988?
Evidentemente si tratta di un personaggio scomodo le cui scelte musicali danno fastidio a molti, oggi come allora (noi, per esempio, ne siamo infastiditi da sempre...).
Dopo Moggi, un'altra vittima dei poteri forti.
Il mondo della musica dovrebbe mostrare un pò più di riconoscenza verso uno dei suoi miti, anche se ormai semi-calvo e con un tristissimo maglioncino color pesca perennemente sulle spalle.

Sabato il presenzialismo (e il provincialismo) più cafone e pretenzioso avrà la sua definitiva consacrazione nel free-sushi party organizzato dalla premiata ditta Briapodda & C. Teatro dell'evento, ancora una volta, il prestigioso Golf Club di Assemini.
Uniche differenze rispetto all'ultimo party (vedi invito del 24/03/06) i succulenti bocconcini di pesce Findus crudo, che a Milano erano di moda 10 anni fa, la mise degli stessi mignottoni dello scorso free drink che, complice la bella stagione, si preannuncia ancora più mignottesca e la possibilità di fare il bagno in piscina (visto il livello degli invitati si rischia dalla micosi all'herpes genitale).
Vivi l'illusione di sentirti un Vip alla modica cifra di 30 euro.
A questo scopo parte dell'incasso sarà destinato a pagare delle comparse che fingeranno di non essere riuscite ad entrare e ti chiederanno l'autografo all'ingresso.

Infine Domenica terza edizione di Griglie Aperte, I'esclusivo ritrovo intellettual-mondan-culinario dove le menti migliori della nostra generazione dopo aver partecipato agli eventi di cui sopra, tra una pecora bollita e un filetto di cavallo, disserteranno fino a notte fonda degli eventi di cui sopra.

E con l'estate torna anche il nostro concorso per dj esordienti, da quest'anno con la clamorosa novità di essere aperto esclusivamente a rappresentanti del gentil sesso. Altro che quote rosa!
Da quanto tempo non si vede una donna dj a Cagliari?
L'ultima di cui si ha memoria è la leggendaria Claudia, una specie di inquietante incrocio tra Gabriella Carlucci e un trans, che metteva musica il sabato pomeriggio all'Open Gate (e stiamo parlando dell'86...).
Dopo vent'anni è giunta l'ora di valorizzare i talenti femminili alla console.
Per non dare adito a facili speculazioni su eventuali doppi fini da parte nostra, il concorso verrà gestito direttamente dal nostro manager Nicola Paganelli, un uomo al di sopra di ogni sopetto.
L'abilità tecnica e le motivazioni artistiche delle aspiranti dj verranno testate in una serie di colloqui privati nel suo lussuoso attico da scapolo di Genneruxi.
Per ragioni di comodità e per rendere l'atmosfera più informale, l'esaminatore indosserà i suoi soliti slippini neri da attore porno e una vestaglia di seta leopardata.
Che aspetti ad iscriverti al concorso "Essere donna, essere dj...anche in quei giorni"?.

P.S. E' espressamente vietato alle concorrenti proporre brani di Fiorella Mannoia e/o Carmen Consoli e/o Paola Turci che esprimano il concetto di quanto siano fighe le donne in confronto a quei pezzi di merda degli uomini.

Con preghiera di diffusione tra parenti e amici.

Si ringrazia Tulai per "Zasso&Gabbana" (tutti i diritti riservati).





Saluti e baci (Bagaglino remix)

Pingitore ci fa una pippa.


CAFFE' DEGLI SPIRITI
Venerdi 31 marzo dalle 23.00
Foxi & Herny dj set feat. Mario P
jazz soul funk latin bossa and more


oggi è l'ultima davvero
questa volta son sincero
per dir ciao a parenti e amici
ci saremo dalle undìci

se sei un fan non t'agitare
ce ne andiam per poi tornare
non tradire proprio adesso
che Maurilio avrà il permesso

moglie e figlio metto in frigo
e in un attimo mi sbrigo
ma coi dischi mi difendo
sempre schiena permettendo

la renella è ormai alle spalle
(pur toccandosi le palle)
non più acciacchi nè malanni
Pinny ama la sua Panny

quando ai piatti c'è Palomba
Paganelli forse tromba
e se ai piatti c'è Marietto
Paganelli è sempre arretto

Podda ha arie da sceicco
ma è soltanto un finto ricco
grazie al nero macchinone
vince il premio del cafone

ha denaro in abbondanza
ma poi arriva la Finanza
e il festone da Cellino
si conclude a Buoncammino

i suoi amici lì al bancone
a gridar "consumazione!"
sono antichi come arazzi
ma si fan chiamar "ragazzi"

di Maurilio il sangue è amaro
con quel SUV da borgataro
Giorgio invece tutto bene
anche se una birra e sviene

col gessato ormai si suda
Nanni torna ai tuoi bermuda
la censura blinda Zasso
mentre Alias è sempre più grasso

dj Ivana anche se anziano
spesso cucca sul divano
Tiuva ha tutto un altro andazzo
l'etno jazz ha rotto il...consueto modo di intendere un dj set

Alla fine siamo giunti
tralasciando alcuni punti
un saluto ai più fedeli
Zagor, Tolu e anche l'Useli
.
.

Bella gente

Per fortuna a qualcuno ogni tanto viene in mente di organizzare un free-drink. Fonte d'ispirazione inesauribile.


CAFFE' DEGLI SPIRITI
Venerdi 24 marzo dalle 23.00
Foxi & Herny dj set
jazz soul funk latin bossa and more

In teoria la settimana scorsa avrebbe dovuto essere l'ultima, ma alla luce dell'inatteso e inspiegabile successo di pubblico (in realtà erano tutti lì per i Mukkamakka, poi il bel tempo ha fatto il resto...) ci è stato chiesto un ultimo sforzo. Potevamo forse tirarci indietro? 

Quindi anche questa settimana rinunceremo a malincuore all'aperitivo del T Hotel.
Intanto, per i pochissimi fortunati che hanno avuto il privilegio di non parteciparvi, ecco un resoconto della madre di tutti i free-drink che si è tenuto sabato scorso ad Assemini. Un'esperienza indimenticabile sotto tutti i punti di vista.

bella gente...


Come in Goodfellas di Scorsese loro si definiscono semplicemente "dei ragazzi svegli a cui piace darsi un pò da fare". Nel campo dell'organizzazione dei free-drink la loro carriera ha avuto una rapida quanto irresistibile ascesa: dalle prime feste nazional-popolari di Dolianova, dove più che sulla qualità si puntava sulla quantità, passando per il tristemente famoso massacro di Bingia Pernis (1.500 biglietti venduti per una sala che poteva contenere 150 persone), fino alla consacrazione definitiva nella Cagliari che conta: il prestigioso Golf Club di Assemini.
Cambia la location ma non la sostanza: fare tanti soldi in fretta senza andare troppo per il sottile. Certo, a venti euro a biglietto è molto più facile, ci si può persino permettere il lusso di tenere fuori qualcuno in modo da far sentire quelli dentro ancora più fighi.
Zasso mi mette fretta, insiste per muoverci presto. Cerco di vestirmi meglio che posso, sapendo che le mie magliette da finto giovane in quel contesto darebbero troppo nell'occhio. Nonostante i miei sforzi sembro un controllore dell'ACT. Con noi c'è anche Maurilio che, come un maggiordomo filippino, oggi ha avuto la serata libera.

L'inizio non è incoraggiante. Maurilio non ha l'invito e viene trattato come un attentatore palestinese ai due check point allestiti appositamente per non mettere a proprio agio gli invitati. Alla fine, grazie a una serie di raccomandazioni, riesce a superarli. Ma la trafila di umiliazioni subite nel frattempo (un organizzatore che fa palesemente finta di non conoscerlo, il buttafuori che lo chiama "uè tu...capelli lunghi", un altro che gli chiede tre voltre di "mostrare cortesemente l'invito" mentre lui fa l'indifferente) non valgono i venti euro risparmiati.
Alle 23,30 facciamo il nostro ingresso nell'ampio salone principale, dove, nell'ordine: ci vengono distribuite le tessere per bere (con la generosa formula due consumazioni obbligatorie più tre libere); ci consegnano un gadget inutile (il solito cinturino con moschettone porta-non-si-sa-cosa sponsorizzato); una signorina dallo sguardo perso nel vuoto continua a ripeterci con l'entusiasmo contagioso di un disco rotto "aperitivino....? ...gradite un aperitivino?".

Sulla nostra sinistra c'è l'elegante lounge-bar; dentro una temperatura equatoriale. Qualcuno è già arrivato. Per esempio Nanni che sfoggia un impeccabile gessato da consiglio di amministrazione dell'IFIL ("...del gessatino tanto poi lo scrivi nell'invito, vero?"). Certe volte ho l'impressione che lo facciano apposta. Come quelli che vogliono finire a tutti costi su Blob.
Ma soprattutto c'è lui, l'untuoso self made man: BriaPodda. Col sorriso da piacione e la camicia azzurra spavaldamente aperta sul petto, dispensa abbracci e pacche sulle spalle accompagnati da frasi di circostanza tipo "è un vero piacere vedervi", "grazie per essere qui stasera" "beh era ora...mancavate solo voi!". Non ha la minima idea di chi siano il 90% dei suoi interlocutori, ma che importa...in fondo è tutta "bella gente" proprio come lui.

Sono in fila per mettere il cappotto (quello buono, delle grandi occasioni) al guardaroba e non posso fare a meno di notare la preponderante presenza di "mignottoni da paura". Ce ne sono di tutti i tipi: alte, basse, magre, grasse, giovani e vecchie. Tutte tiratissime, truccatissime, volgarissime, con lo sguardo amichevole di un pitt-bull a digiuno da una settimana. Quello che le accomuna è l'atteggiamento altezzoso alla Edwige Fenech quando le ricordano la scena della doccia nei suoi film anni '70 e lei risponde di voler parlare solo del suo presente di produttrice. Il loro sguardo, tra lo schifato e l'indifferente, può voler dire una cosa sola "...a meno che stasera non si presenti un giocatore del Cagliari, io non la dò a nessuno, tanto meno a te, fallito!". Io lo so perché mi guardano così: è perché non ho la giacca e le scarpe nere a punta come i loro accompagnatori. All'improvviso mi sento molto solo. Avrei voglia di gridare "Vi prego, accettatemi...sono come voi...guardate, ho il Rolex!" . Ma la presenza minacciosa di due SS con l'auricolare che sorvegliano la fila mi fa desistere dai miei propositi. E mi contengo.

Raggiungo Zasso e Maurilio che si strafogano al buffet composto, oltre che da decorazioni pacchiane che sembano scarti della scenografia di Cleopatra, da ributtanti pennette panna e salmone. Mentre le assaggio, sbrodolando il mio maglioncino a V in cachemire (economico ma pur sempre cachemire) a cui sono molto affezionato (come Mauro Di Francesco nel film "Puro cachemire"), d'un tratto capisco l'importanza e la profondità delle pagine in cui Proust parla del potere evocativo di una scatola di biscotti della sua infanzia. Quel sapore grasso e nauseabondo immediatamente mi fa tornare in mente un angosciante sabato sera di una ventina di anni fa, trascorso in compagnia di alcuni compagni di liceo, sull'onda dell'entusiasmo di una gita scolastica in Campania, nella terrificante "spaghetteria" (così la chiamavamo con un neologismo che negli anni '80 ci faceva sentire tutti molto più moderni) "Spaghetti House". Le specialità della casa erano le penne: penne panna e funghi, penne panna e prosciutto, penne panna e cozze, etc...in pratica con la panna soffocavano sistematicamente il sapore del secondo ingrediente avariato. Di lì a poco l'avrebbero chiusa per motivi igienici. Per sempre.
Oltre ai primi, il buffet offre immensi vassoi di finocchi e carote mal lavati (che loro chiamano crudité); Zasso, adattatosi alla perfezione all'elegante contesto, si serve generosamente "perchè - spiega - sciacquano la bocca".
Come dessert vengono serviti insapori fragoloni tansgenici grandi come arance su tappeto di buccia d'anguria mangiucchiata e avanzi di ananas.

Finalmente parte la musica dal vivo: non poteva mancare un po' di pretenzioso pseudo jazz che fa sempre tanto fine ed elitario. Il pubblico è esigente ma competente; particolarmente apprezzata l'esibizione del contrabassista (dialogo vero tra due appassionate "bravo quello che suona il... violoncello...è un violoncello vero?" "emh...si...certo è proprio un violoncello").
Ci spostiamo all'esterno, nell'elegante patio con piscina centrale che ricorda la tipica piazzetta di un villaggio vacanze abusivo (condonato) tirato su in tre giorni su progetto di un geometra diplomato al Cepu; l'impressionante escursione termica rischia di bloccare la già difficoltosa digestione delle pennette.
Rientriamo nella sauna decisi a utilizzare tutte e tre le consumazioni a nostra disposizione e notiamo l'ennesimo tocco di classe della serata. Sul bancone del bar, e in altri punti strategici, sono state ammonticchiate, proprio come nella pubblicità della festa dell'ambasciatore, pile di Ferrero Rocher (tanto quel puttanone della contessa è ben rappresentato...) circondate da Mon Cheri e Pocket Coffee; purtroppo il caldo torrido ha squagliato i Rocher, che sembrano tutti già succhiati dall'ingorda contessa, mentre i cioccolatini ripieni rischiano di esploderti in faccia mentre li scarti, tipo mina antiuomo difettosa.

Al sesto Pocket Coffee, con la tachicardia e le mani che mi tremano per la caffeina, mentre sorseggio l'elaborato cocktail suggeritomi dalla signora Tolu sulle note di Besame Mucho in versione bossanova, sono colto da un'illuminazione improvvisa: in quel preciso istante nella splendida cornice del prestigioso golf club, tutti, ma proprio tutti, si stanno rompendo i coglioni...questa festa è una cagata pazzesca.
Mi guardo un pò intorno: vedo Gianna, l'organizzatrice rivale; è lì che fa il paragone con i suoi miserabili free-drink da 10 euro della Bodeguita che in confronto sembrano una lotteria di beneficenza parrocchiale e si rode d'invidia; vedo Paganelli, pragmatico e cinico come sempre, mentre cerca di convincere uno scettico dj Grave che, nonostante le apparenze, si rimedia molto di più a lezione di tango; vedo persino dj Ivana che si scatena famelico in caccia di qualcuna da "limonare" sui divanetti come a capodanno ("ma questa volta le tette, giuro che gliele tocco...").
Poco prima delle due fanno il loro trionfale ingresso Pinny e Panny con il loro look shabby-chic da rockstar annoiate: coll'entusiasmo tipico dei neo fidanzati, vorrebbero solo un angolo tranquillo per appartarsi ma vengono travolti dalla morbosa curiosità dei presenti. D'altronde le coppie vip fanno sempre quest'effetto sulla gente semplice tipo Maurilio.
Podda intanto è passato al "va tutto bene? vi divertite? se c'è qualcosa che posso fare..." Ma ormai è talmente sudato che la gente lo evita schifata.
Mentre partono le danze al suono di "dame mas gasolina, me gusta la gasolina..." con i più sciolti che battono timidamente il piedino e muovono la testa a tempo sotto lo sguardo vigile dei buttafuori armati (non si sa mai che a qualche facinoroso venga in mente di fare break dance), per noi è giunto il momento di abbandonare la festa.
Fossimo arrivati da poco sarebbe stato solo l'ennesimo inutile free-drink e non ci sentiremmo così stanchi. Ma per oggi abbiamo visto troppa "bella gente". Proprio bella. Bella gente di merda.




CAFFE' DEGLI SPIRITI

Venerdi 17 marzo dalle 23.00
Foxi & Herny dj set
jazz soul funk latin bossa and more

Stasera al BASTIONE:


prima i MUKKAMAKKA dal vivo, poi FOXI & HERNY dj set (l'ultimo prima di una lunga pausa di riflessione); a Londra ci sarebbe la fila fuori dal locale per una serata così.


CAFFE' DEGLI SPIRITI
Venerdì 10 marzo dalle 23,00 circa
F&H Dj Set feat. Tiuva
jazz soul funk bossa latin etc.
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Parola killer: doppia mozzarella

Pizzate di famiglia e gergo giovanilistico. Quando gli argomenti scarseggiano.

CAFFE' DEGLI SPIRITI
Venerdì 24 febbraio dalle 23,00 circa
F&H dj set feat. dj "sigaretta truccata" Tiuva
jazz soul funk bossa latin etc.

Venerdì, dopo una giornata di esclusione, torna dj Tiuva, il disobbediente dei piatti, l'impresentabile dell'etno-jazz. A due settimane dall'ultima esibizione fanno ancora discutere le sue sconsiderate dichiarazioni contro la legge Fini e a favore delle droghe leggere seguite, in un crescendo di provocazione gratuita, dal trasgressivo brano "Oh Maria" degli Art.31.
Ci voleva il senso di responsabilità e la dirittura morale di Nicola Paganelli per ricordare a un pubblico formato in gran parte da giovani facilmente influenzabili che iniettarsi gli spinelli è spesso l'anticamera di un inferno senza ritorno.

La settimana scorsa il capellone-comunista-drogato è stato validamente sostituito dal professionale Arms, con scaletta (di 120 brani) scritta a penna sul palmo della mano.

Ma tra i resident affiorano sempre più evidenti segnali di tensione.
Herny ormai è totalmente inaffidabile: non scrive l'invito, arriva con circa due ore di ritardo, mette quattro pezzi svogliato e se ne va alla Bodeguita. C'è addirittura chi insinua abbia problemi di droga.
Intanto si fanno sempre più insistenti le voci su un imminente scioglimento del duo. Ultimamente il gelo con Foxi è aumentato a causa dell'invadente presenza di Yoko Ono Panny che pretende di interferire su alcune scelte artistiche. Tra i principali motivi di attrito la decisione di sfruttare la popolarità raggiunta da Foxi come dj per racimolare qualche extra con la pubblicità.


La serata risente di questo clima di tensione e gran parte del pubblico diserta l'appuntamento.
Con un gesto di grande generosità, Ninni sacrifica l'uscita annuale con gli amici, decidendo di festeggiare il suo compleanno al Bastione, accompagnato da una nutrita e pittoresca corte dei miracoli in cui spiccano:
il neo-cafone Maurilio Ranzani che, con l'arroganza tipica del parvenue, sfoggia il suo Cayenne finto con l'impianto a gas (nonché il suo repellente alluce valgo).



L'Avv.Peara che nel patetico sforzo di sembrare ancora giovane e trendy ostenta, oltre a un'improbabile e coloratissima sciarpina etno-chic, una certa familiarità con le più moderne tecnologie e le lingue straniere: "...ieri su internet mi sono iscritto al club fans dei Cure!". Finalmente adesso potrà conoscere in anteprima le ultime novità sulla prostata di Robert Smith.

Giorgio Rock, ubriaco fradicio come al solito, che passa la serata al bancone mendicando una pinacolada; dato che indossa la felpa di un pigiama, il barman lo scambia per un soggetto affetto da gravi turbe psichiche e lo ignora deliberatamente.

Come già accennato, la serata prosegue alla Bodeguita, dove finalmente qualcuno ha avuto l'idea di organizzare un free drink.

Durante la serata Herny raccoglie l'amaro sfogo di dj Ivana che, messo da parte ancora una volta, non riesce proprio a darsi pace: eppure la musica è una merda proprio come quella che suona lui di solito.
Prossimamente il Caffè degli Spiriti renderà un doveroso omaggio a questo artista dimenticato troppo in fretta con una serata per celebrare (senza rimpianti) il suo definitivo addio a piatti e cuffie; seguirà il ritiro ufficiale del tristissimo maglioncino a V color salmone che Ivana porta sempre annodato sulle spalle mentre mixa.

Improvvisamente Herny decide polemicamente di abbandonare il locale dopo aver sentito un'amica di Paganelli pronunciare (anche con una certa convinzione) la frase "...a livello di rapporto a due parola killer non essere sè stessi...".
Non si sentiva niente del genere da quando all'Ampurias una 39enne in preda a un raptus giovanilistico giustificò l'assenza di un'amica con le seguenti parole "...la guasta è rimasta a casa col mestruo a manetta" (anche questa purtroppo pronunciata in presenza di testimoni).

Questa settimana, nell'ambito delle celebrazioni del carnevale cagliaritano, il Caffè degli Spiriti è orgoglioso di presentare la prima edizione del Festival della maglietta brutta.
Sfoggia la tua peggiore T-shirt; per esempio quella sponsorizzata dalla ditta di infissi in alluminio anodizzato di un tuo zio di secondo grado o magari quella spiritosissima con i due maiali ubricachi che trombano (souvenir della gita di terza liceo a Parigi).
Le tre peggiori si aggiudicheranno un cd masterizzato avanzato da Natale.

CAFFE' DEGLI SPIRITI
Venerdì 17 febbraio dalle 22,30 circa
F&H dj et feat. dj Arms
jazz soul funk bossa latin etc.